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Vita da imprenditori

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Riflessioni a voce alta, Vita da imprenditori

Mi prendo e mi porto via

Il mio lavoro spesso mi mette di fronte a scelte davvero delicate. Ogni giorno, infatti, ci capita di dover prendere decisioni in merito alla strategia aziendale da adottare, ai clienti e ai progetti, alle risorse e ai fornitori, alle situazioni da valutare e/o sistemare. A volte sei stanco ma non ti puoi fermare lo stesso e così il carico di lavoro e le responsabilità diventano tante e difficili da sopportare tutte insieme. E tu che vorresti alzare la mano e dire ‘arimo’ in realtà vieni travolto da un fiume in piena di cose da fare e non ti resa che aggrapparti al salvagente oca. Avere un’idea e’ facile, svilupparla e crederci ogni giorno della tua vita lo è un po’ meno. E non è una questione di soldi ma, per citare un termine caro agli anni 2000, di resilienza. Per questo sostengo che imprenditori non si nasce, lo si diventa e poi se si è capaci, cocciuti e sognatori lo si rimane. E così quando non ho le forze mi appello a una cosa che questa bellissima avventura mi ha insegnato: me. Mi prendo e anche solo per cinque minuti mi porto via. Non importa dove andrò, quello che conta è chiudere gli occhi, prendere fiato e prepararsi a sognare più intensamente di prima.

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Riflessioni a voce alta, Vita da imprenditori

Il modello da inseguire

Ho una paura fottuta di tutti quelli che non hanno modelli da seguire. Anzi, tre.
Ci vuole un idolo, quel personaggio inarrivabile che tu non potrai essere mai (ad esempio, il cantante o l’attore di talento, l’atleta da pallone d’oro, la ballerina Etoile di Parigi, …). Questa figura ha il compito di farti emozionare e gasare come se non ci fosse un domani. Per questa figura non proverai invidia ma solo tanto amore.
C’è poi bisogno di un guru. Il guru fa quello che fai tu ma ad altri livelli (l’imprenditore multimilionario, Lo chef in Televisione, …). Ha esperienza, e’ bravissimo, apprezzato da tutti. Il suo compito e’ quello di farti credere che tutto sia possibile, di spronarti a migliorare sempre. È quello che sogni di essere tu un giorno. Per questa figura proverai un po’ di sana invidia ma anche tanto rispetto.
Infine c’è il tuo esempio. Può essere in famiglia (Il papà, la mamma, il nonno) o fuori (il falegname che si sveglia all’alba, la mamma di 5 figli che non si lamenta mai, la persona che ha sconfitto una brutta malattia, …). Questa figura ha il compito di farti amare la vita, quella vera. Nonostante tutto. Per questa figura proverai sempre tenerezza e grande rispetto.
A volte queste figure coincidono. A volte, se sei bravo, tu diverrai il modello di qualcuno. Ecco quello a cui dobbiamo tendere, senza la presunzione di essere già tutto: trasformare poco alla volta la nostra vita in una strada da seguire.

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Riflessioni a voce alta, Vita da imprenditori

La raccomandazione aspettata

Conquistare nuovi clienti e’ sempre difficilissimo.

Sacrifici, sudore, lacrime e mesi di tempo investiti per convincerli a darti una chance e per iniziare a lavorare insieme. Poi puntualmente quando vado a raccontare ai miei genitori del nuovo cliente acquisito scopro che il nostro referente e’ stato il loro migliore amico d’infanzia, hanno fatto una settimana in vacanza con il boss dell’azienda o ballato il tango con l’Amministratore Delegato.
Io non ho contatti. Aiuto i miei genitori a riallacciare i loro.

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Brevi storie tristi, Vita da imprenditori

Un posto al Chiuso

 

Sono stato invitato a Torino per una consulenza con l’obiettivo di provare di persona due ristoranti: La Cabane e il Bastimento. Hanno riaperto da pochi giorni, dopo due mesi di chiusura, con una grande novità: adesso non c’è più un muro a dividerli ed è possibile mangiare ostriche, coquillages, pesce freschissimo in qualsiasi dei due ambienti.

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Ieri sera mentre rileggevo la strategia che avrei proposto, ho visto le ultime foto pubblicate sui canali social e ho iniziato a sbavare come un Basset Hound. Al posto del pc ho caricato in macchina bavaglino, forchette, calice di vino e sono partito come una razza. Al posto delle indicazioni stradali vedevo dei plateaux royales e ho scambiato il casellante per un gambero. Poi, come resto, ho ricevuto mezza ostrica.

Avvolto in questo mare onirico di visioni sono arrivato finalmente a destinazione (due ore dopo), sono sceso dalla macchina e ho scoperto che il mio referente si era dimenticato un piccolo particolare: oggi era il giorno di chiusura.

Siamo finiti al bar dell’angolo a mangiare una piadina.

In ogni caso il pesce è freschissimo…

dicono.

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Detto da altri, Vita da imprenditori

Una comunicazione fantasma

– Salve, stiamo cercando una realtà che si occupi della nostra comunicazione. Le piacerebbe essere nostro ospite il prossimo weekend così da conoscere con i suoi occhi la struttura?
– si perfetto, ma che tipo di comunicazione avete in mente?
– vorremmo cambiare il nostro posizionamento…
– perchè?
– dicono che siamo infestati dai fantasmi.

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Vita da imprenditori

Non parlare con gli sconosciuti

In questo momento abbiamo due posizioni aperte e ci capita ogni giorno di incontrare profili nuovi e spesso anche molto interessanti. Rimaniamo però sconvolti quando durante la chiacchierata scopriamo che il candidato non ha guardato il nostro sito, i canali social, oppure non ha la minima idea dei progetti che abbiamo realizzato. Spesso la frase che ci sentiamo dire è “ho mandato tanti cv, non mi ricordo bene..”, come se poi prima del colloquio fosse impossibile trovare il tempo per studiare la realtà che ti troverai di fronte. Ecco, se posso dare un consiglio a questi ragazzi (che sono incredibilmente tantissimi) è quello di lamentarsi di meno e svegliarsi di più. Noi non ci sogneremmo mai di parlare con loro senza prima avere capito chi abbiamo di fronte. Non è accettabile e tantomeno rispettoso fare perdere tempo a nessuno ma soprattutto è abbastanza impensabile credere che possano veramente credere di volere quel lavoro e inseguire un sogno se nemmeno hanno realizzato di cosa si tratti.

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Vita da imprenditori

Il budget a indisposizione

Uno degli aspetti che mi fa più impressione del nostro paese e’ che tutti sono manager e imprenditori ma poi quasi nessuno si sbottona sul budget a disposizione. Si parla per 100 ore di un progetto, si analizza il mercato e si spendono un sacco di energie per poi scoprire che si è perso solo tempo. Ci si fa belli parlando di fatturato e soldi ma poi quando si deve parlare di cifre da spendere all’improvviso l’argomento diventa tabù: ‘voi fatemi la proposta e poi valuteremo’. E invece non dovrebbe essere così, bisognerebbe parlarne con schiettezza (da entrambe le parti) e rispettare il lavoro di ognuno. Ci si dovrebbe sedere a un tavolo e capire se ci sono le condizioni per fare business. Parlare di soldi non deve essere una chimera ma una cosa normale e invece quasi ci si vergogna. E cosi tutto poi va di conseguenza: ore di lavoro non retribuite, pagamenti a 14000 giorni, anticipi inesistenti, tasse insensate.
Tutto nasce dal fatto che pensiamo
di non poter cambiare le cose e allora finiamo
con accettare tutto.

Se mi schierassi in politica partirei da qui: dal concetto di poter cambiare le cose e rispettare la forza lavoro. Parlare di soldi a qualcuno può sembrare poco elegante, per me è poco elegante accettare le imposizioni di una società che ci fa sentire indiscreti se vogliamo tutelare la nostra professionalità.

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Vita da imprenditori

La mia seconda casa

Ci siamo quasi, ci stiamo per trasferire nel nuovo ufficio. L’emozione è tanta perche’ traslocare non significa solamente spostare i mobili da uno spazio all’altro ma chiudere una parentesi, cambiare, rinnovarsi e ricominciare. Significa chiudersi alle spalle una porta e quindi un mare di ricordi, situazioni, persone e cose di tutti i giorni. Significa dire ‘ciao’ a tutte quelle cose che amavi o avevi imparato ad amare: il bar dell’angolo con il proprietario burbero ma i cornetti sempre caldi, il parco con gli amanti del jogging che non si capisce bene dove corrano, il parcheggiatore sempre arrabbiato perché la gente non sa guidare, un grattacielo sullo sfondo che quando c’è il tramonto riflette una luce quasi divina. E così ti costringe e fermarti e a riflettere pure tu. Lasci le lunghe camminate per prendere decisioni e la strada amica, sempre quella, che facevi ogni giorno per arrivare lì tra quelle quattro mura dove tutto sapeva di casa.

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All’improvviso poi ti trovi nel tuo nuovo ufficio, ancora vuoto, e guardi fuori: tutto è ancora da scoprire. Ti senti felice, curioso, affamato. Non abbiamo ancora portato i mobili ma già lo vedo pieno di speranze e sogni. Per rendere l’ufficio il posto che desideri ci vogliono visione, pazienza, e tanto coraggio. Si, bisogna tirare fuori i coglioni. E così sentendomi chiamato in causa decido di uscire e, zitto zitto ma felice, mi faccio da parte.

 

 

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Vita da imprenditori

Questione di centesimi

Stai attraversando un periodo lavorativamente molto intenso e stressante. Nonostante tutto ti alzi e per l’ennesima mattina sei pronto a sconfiggere i mulini a vento. Poi prendi un biglietto della metro con 20 euro e la macchinetta ti da’ il resto in monetine da 5 centesimi.

Capisci che è finita.

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Il commerciale timido

Un giorno qualcuno mi svelerà dove si nascondono i bigliettini da visita quando è il tuo momento di distribuirli. La loro irreperibilità e’ direttamente proporzionale all’importanza del professionista che ti trovi davanti, poi quando ti dirigi verso casa ne trovi a centinaia per tasca. A quel punto a sparire sono le chiavi di casa…

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Vita da imprenditori

Uno, nessuno e 100mila

Quando apri una tua attività ti chiedi sempre che capo sarai. Poi il tempo inizia a darti le prime risposte e tu inizi a porti altrettante domande. La cosa che capisci immediatamente è che non smetterai mai di imparare: proverai a essere equo e onesto, trasparente e vero senza mai toglierti anche la grande soddisfazione di rimanere te stesso, di comunicare chi sei, di provare a essere leader. Cambierà tutto 100mila volte e tu ti farai nuove domande, spesso dolorose e ti metterai un po’ in discussione. Perchè un grande condottiero prende il passato come esempio, vive il presente con coraggio e affronta il futuro con positività. Io non credo che leader si nasca, penso che tante cose si debba avere l’umiltà di impararle. Puoi essere anche bravo, eccellere in quello che fai, ma se non lavori su te stesso come potrai aiutare gli altri a crescere? Come potrai essere un vero esempio? Come potrai guardarti allo specchio ogni sera ed essere contento di quello che hai fatto, di quello che sei, dei sogni che nutri? Sembra banale ma è veramente dura realizzarli e non arrendersi tutti i giorni non lo è affatto. E porta a realizzarsi.

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Riflessioni a voce alta, Vita da imprenditori

Come il primo giorno di scuola

Per me, tornare al lavoro dopo le vacanze di dicembre, ha sempre un sapore diverso. Si è appena concluso il bilancio e con l’anno nuovo ricomincia un po’ tutto: hai davanti a te 360 giorni per far crescere il business, raggiungere e possibilmente superare tutti gli obiettivi prefissati, affrontare sfide sempre più nuove e complesse, provare tutte le emozioni possibili. Hai tanti volti nuovi da conoscere, sfide da vincere e moltissime strade che non ti aspetteresti da provare. Non è una sfida semplice perchè se hai lavorato bene ogni anno la posta in palio è più alta. Si, è vero, parti con alcuni clienti acquisiti, tante idee e sogni già concretizzati e un team preparato e in cui riponi assoluta fiducia, ma è comunque tosta. Devi sempre metterti in gioco e partire con una convinzione: più cresci, meno sicurezze avrai.

Così, mentre ti prepari per il “tuo primo giorno di scuola” non ti resta che accettare, come sempre, che il tuo dna è quello: sei fatto per rischiare.

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Vita da imprenditori

Scambio di persona

Sono sempre più frequenti le occasioni in cui vengo invitato a parlare in pubblico: docenze, workshop o non so. E così penso spesso alla voce da gabbiano che mi ritrovo e a quanto mi vergognassi a usarla quando ero piccolo perché mi sembrava fosse sempre troppo gracchiante. Ancora oggi sono terrorizzato all’idea di ricevere un pesce volante da prendere al volo al posto degli applausi ma evidentemente sono riuscito nel tempo a riempire quella flebile frequenza di significati e a fare passare in secondo piano tutto, compreso un po’ di zeppola.

Detto questo inutile che faccia tanto lo splendido perché quando mi chiama qualcuno per la prima volta al telefono mi scambia sempre per mia mamma.

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Vita da imprenditori

Il gioco del postino

Capita raramente di sentirsi in pace con se stessi. Io non so come andrà la mia attività professionale ma sono mesi che ogni giorno metto tutto quello che ho in campo e svolgo al meglio quello che posso. Mi accordo più in generale della crescita professionale di tutti, degli obiettivi che raggiungiamo, delle strade che si aprono. La differenza per primo la noto io che tante volte ho messo in discussione la qualità del lavoro perchè non mi accontento mai e desidero sempre di più. Oggi invece dimentico per un attimo il passato e il futuro, mi concentro sul presente per godermi questo momento di grande gratificazione e se mi avanza del tempo mi nascondo in uno sgabuzzino e mi limono da solo.