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Lezioni di vita

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Brevi storie tristi, In Viaggio, Lezioni di vita

Cosa ho capito della Malesia

Il traffico a Kuala Lumpur e’ intasato come il naso dello yeti a Natale. Pure a piedi sei in coda. Tutti i posti si raggiungono solo in un modo: contromano. Le macchine non si sorpassano, si sovrappongono. I cartelli segnalano quando le curve non sono pericolose. Se sali su un autobus avrai dubbi su tutte le nazionalità presenti, per primo la tua. Il cielo e’ grigio pesto. Non sono i lampi che fanno da sfondo ai paesaggi ma viceversa. Piove solo quando esci tu. Non sono ascensori ma teletrasporti. Dall’alto tutto sembra più piccolo, tranne la tua dose di sfiga quotidiana. Tutto si ridimensiona tranne il tuo naso. Quello non è un grattacielo e’ la torre di Pisa. O forse e’ un jenga. Nelle piantagioni del the ci potresti passare le ore. Ma solo perche’ non intravedi più l’uscita. I laghi solo color nesquik. Nelle foreste ci sono meno animali che nel tuo terrario. C’è chi pota la foresta. Ci sono più fiori al vivaio. Attento non è una cascata ma uno che e’ andato al gabinetto. Attento o quella scimmietta ti mettera’ due euro nel portafogli. Quello non è un varano, e’ tua suocera. Qui i pavoni se la menano sempre senza un perché. I pappagalli ripetono solo le cose volgari tradotte nella lingua di chi le ascolta. Per vedere il fondo del mare non fare diving: prendi la barchetta. Tu non stai nuotando: sei il mangime per i pesci. Shark bay e’ sempre dove ti tuffi tu. Quando fai snorkeling i pesci colorati si nascondono tutti dietro la tua nuca. Non hai preso il Wi-Fi ma un granchio. In Malesia sono tutti gentili. Anche se spesso incontri un Velo di diffidenza.

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Ispirazioni, Lezioni di vita

Connesso con la natura

Io lavoro nell’ambito digital eppure reputo che il web in parte ci stia rincoglionendo. Per le aziende fare marketing sul web e’ indispensabile ma noi invece siamo inutilmente sempre connessi e quindi tesi, agitati, spesso invidiosi di quello che vediamo. Da un po’ di tempo mi sono dato al digital detox e fuori dall’orario d’ufficio guardo pochissimo il cellulare. L’altro giorno, ad esempio, ho alzato gli occhi al cielo e sono stato sorpreso da un doppio arcobaleno. Ecco, un po’ ho tremato al pensiero di quante meraviglie ho perso per strada, quante parole non ho scambiato e quanti sguardi non ho incrociato perché ero lì che smanettavo al cellulare. Alla fine rifugiarsi nel ‘fare qualcosa’ e’ spesso un riparo sicuro ma non deve sostituire la nostra vita. Le storie più belle, i viaggi da sogno, le immagini piu’ incredibili non esistono per essere lette. Ma per essere scritte.

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Lezioni di vita

La febbre di tutti i giorni della settimana

Cosa ho capito della febbre.

Dopo tre giorni che ce l’ho sono conciato come Leonardo di Caprio in The Revenant;

Con la febbre alta (37 e 1) non deliro.
Io sono Trump;

Io non sto a letto. È il letto che sta sopra di me.

Mi fa male anche l’osso di seppia;

Quello non è un colpo di tosse, e’ un detonatore;

Se supero i 37 e 2 si salvi chi può. Non il sottoscritto ovviamente.

Per la proprietà transitiva al lavoro vanno le mie lenzuola. Sono state meno a letto di me;

In camera, tra i germi, se guardi bene ci sono io;

Più brividi di me li prova solo il protagonista di un romanzo di Stephen King;

Il sole mi teme;

Io non sono ipocondriaco. Però ora torno a leggere i miei sintomi su internet.

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Lezioni di vita

Il pranzo in famiglia

Cosa ho capito dei pranzi a casa di lei/lui.

  • se porterai il bianco ci sarà carne, se porterai il rosso sarà il turno del pesce. In ogni caso saprà di tappo;
  • se aiuterai ad apparecchiare cadranno più piatti che nella guerra dei Roses;
  • Il giorno prima avrai contratto l’influenza e la attaccherai a tutti;
  • non importa dove ti siederai. Tirerai più calci sullo stinco e gomitate del ragazzo dal Kimono d’oro;
  • se c’è un gatto ti abbaierà;
  • ti serviranno l’unica cosa che non ti piace. Per 14 volte di fila.
  • si parlerà sempre di argomenti a te ostili e di cui non sai un’emerita bega;
  • i congiuntivi sono rimasti a casa;
  • non ti sbrodolerai. Creerai uno tsunami.
  • Tua suocera diventerà il tuo capolavoro: la tela da imbrattare con il sugo di spaghetti;
  • ti squillera’ il cellulare 130 volte. E saranno tutte chiamate di vitale importanza;
  • farai solo un tipo di battute: quelle che non fanno ridere;
  • sarai agitato. Non sarai tu che tagli il coltello, e’ lui che taglia te.

Alla fine ti offriranno l’amaro e sarà la cosa più dolce di tutta la tua giornata.

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Lezioni di vita

Il talento nascosto

Hai prenotato un corso di cucina per avere l’ennesima riprova che non imparerai mai. Siete tu e altre 20 persone, tutte molto più preparate di te. Ti attivi per fare la cosa che in cucina ti riesce meglio: nasconderti. E così ti mescoli tra le padelle quando lo chef chiede una mano per impastare lo strudel, ti mimetizzi con la parete quando tutti tagliano le verdure a dadini per le crespelle, ti chiudi dentro un cassetto quando è il momento di preparare il cioccolato fondente. Per circa tre ore ti divincoli con successo per non fare scoprire che sei l’unico cane del corso. All’improvviso però lo chef ti indica e ti chiede di passargli il sale con le mani.

E sono subito 400 anni di sfiga.image image  image

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Lezioni di vita

C’è posto per te

Cosa ho capito dei parcheggi in città.

Non esistono.

Cosa ho capito invece dei parcheggi a pagamento in città…

La prima ora costa quanto un paio di Tod’s. La seconda non ne ho idea, non me la sono mai potuta permettere.

Riesce a orientarsi tra le curve solo chi ha vissuto in un tornado o si è fatto Pamela Anderson.

Se prendi velocita’ raggiungi gli inferi.

Il ticket e’ tagliente come una katana. Se manchi il taschino fai harakiri.

Se entri con la tua macchina esci con quella di un altro.

La cassa automatica ha funzioni avanzate come il tricky traps.

L’unico spazio libero si chiama Tetris perché ti devi incastrare. Per uscire dalla macchina devi scegliere il tettuccio o aver seguito un corso da artificiere.

Il proprietario del parcheggio si è dimenticato i parcheggi.

Ci testano le Hot wheels.

Al piano – 5 puoi visitare il cimitero degli sbullonati.

Per passare dalle strettoie la tua macchina deve essere liquida.

Le ragnatele hanno la quota di maggioranza.

Al piano – 6 c’è un meccanico per tutte le macchine che non ce l’hanno fatta.

Se c’è scritto garage scappa. È una multinazionale.

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Lezioni di vita

Il mio migliore amico

Cosa ho capito del divano.

È comodo solo quando non ti ci siedi tu.

Non fa polvere, la eleva al quadrato.

È il cimitero dei telecomandi. Alcuni non sono mai stati ritrovati.

Il divano dista dalla TV quanto basta perché tu non veda.

Il divano è della tua misura. Di piedi.

Se provi a cambiare canale a distanza tra te e il sensore si frappongono tutti gli oggetti volanti del mondo.

Se ci fai l’amore il giorno dopo cammini a L. Se ti ci addormenti il giorno dopo serve la carrucola per rialzarti. Se il divano è in pelle devono chiamare Grillo Traslochi per scrostarti.

Quando ci versi qualcosa sopra non si sporca. Vira di colore.

È più pericoloso entrare in contatto con le piumette taglienti che escono dai cuscini che fare la vasca con un’orca assassina.

Anche se piccolo, sul divano c’è sempre spazio per i pensieri.

Quando cadi dal divano atterri dopo 15 minuti.

Quando ti stravacchi con il pigiamone sappi che il divano non ti sostiene. Ti giudica.

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Lezioni di vita

Un mondo social

Quando piove i social sono inondati di contenuti postati dagli utenti, forse per far tornare il sole.

Di seguito una lista di tipologie di commenti che di solito si trovano:

L’ermetico
piove (foto: una sola goccia).

Il prolisso
piove su le tamerici salmastre ed arse..

il meterologo
non pioveva così a dirotto da anni (foto pioggia più infografica statistiche).

l’inguaribile ottimista
ci mancava solo la pioggia.

Il laureato ad Harvard
Speriamo che domani non pioveil community manager
quanto #piove! #tantacqua #pioggia #pioggiaacatinelle #goccioline#gocciolone #acquamanondabere #forsetemporale #ombrello #yeahhIl temerario
mi piace la pioggia (foto sotto un nubrifagio con le scarpe di caucciù).l’esistenzialista
dovevo giocare a pallone. E ora?

il romantico
Pioggia o lacrime?

il milanese imbruttito
cazzo sono palline da tennis/cazzo mi faccio il mojito? (foto chicchi di grandine).

L’emarginato
Qui ancora non piove

Il rivoluzionario
Ho letto i commenti e non ho capito…per caso piove?

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Lezioni di vita

On the road

Se lasci organizzare tutto a un tuo amico e’ consigliabile fare l’assicurazione sulla vita.

Se parti con i tuoi migliori amici non farlo.

Se parti in macchina ricordati che il traffico si crea solo in un momento: quando passi tu.

Prima di prendere un’autostrada francese devi vincere alla slot machine o non ti basteranno mai le monete per pagare i pedaggi.

Se vai a fare canyoning troverai una scorciatoia: ruzzolare.

Se vai a fare kite portati dietro una valigia piena di vento.

Non devi tenere mai il cellulare in tasca durante una festa in piscina a meno che non sia un nuovo modello a forma di delfino gonfiabile.

I droni ti giudicano.

Se vedi un cane abbandonato per strada più fa gli occhi teneri più e la reincarnazione del demonio.

L’attivazione del roaming dati ha mietuto più vittime della peste.

Quando sei turista ricordati di portarti gli scontrini da casa.

Le offerte su tripadvisor esistono solo per chi ha già trovato un alloggio.

Con i surfisti puoi parlare di surf.

Quando partecipi alla settimana di feria di San Sebastian non partecipare.

Quando stanno per iniziare i fuochi d’artificio posizionati lontano dalle milf.

Prima di fare tre ore di coda per una grotta a Lourdes accertati che quella non sia la fila per la toilette.

Ricordati che sempre a Lourdes oggi alle 18 proietteranno al cinema Bernadette, nella sala Bernadette, il film je m’appelle Bernadette.

Se vinci dei serpenti peluche ricordati che in alcune discoteche non li fanno entrare.

Se decidi di fare un viaggio in macchina ricordati prima di consultare i prezzi dell’aereo, del treno, del vaporetto, della bici e del tapis roulant.

In ogni caso spezzo una lancia in favore dei miei amici. Spero di prenderli.

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Lezioni di vita

Attaccarsi al tram

 

– L’autista oblitera i biglietti dei passeggeri con uno starnuto;
– e’ immancabile una coppia di ragazzini che esplora il corpo umano;
– il controllore non ha il biglietto;
– non fai fermate fai l’interrail;
– indovinello: alla prima fermata 5 persone scendono dal tram e ne salgono 34; alla seconda non scende nessuno e ne salgono 673. Quanti sprazzi di aria ti rimangono a disposizione?
– il tram non frena, si spaventa;
– il tram e’ arancione perché snellisce;
– la differenza tra tram e autobus e’ la stessa che intercorre tra cammello e dromedario. E nessuno se la ricorda;
– se sei in anticipo arrivi in ritardo. Se sei in ritardo arrivi in ritardo;
– se azzecchi la coincidenza e’ una coincidenza;
– quello della signora anziana che si siede al posto tuo non è un cliché. È una professione.
– c’è sempre qualcuno che parla al telefono da solo. E finisce comunque il credito.
– la fermata e’ sempre equidistante dalla punta del tram;
-non raggiungi le fermate, tu ‘tendi a’.
– se ti attacchi al tram e’ pieno di gente.

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Un cliente comodo

Il narciso. Chiede un pacchetto regalo per se stesso.

Il pr. Porta due amici che non comprano e chiede la provvigione sull’incasso giornaliero.

Il tirchio in borghese. Finge di prendere tutto, si fa mettere da parte mezzo negozio e poi non torna più.

Il maestro di vita. Invita il figlio a non toccare e poi disintegra un prodotto mentre ci giocherella di nascosto.

L’esperto in incognita. Ti chiede le cose e poi ti smentisce davanti a tutti.

Il dog sitter. Porta in negozio dodici cani che si spartiscono equamente i quaderni.

Il poliglotta. Parla tutte le lingue che non conosci tu.

Lo sportivo. Fa 100 volte il giro del negozio poi esce dal via.

Il voyeur. Osserva per ore le matite della vetrina ma non entra mai.

Il blogger indiscreto. Entra con una reflex con 14 obbiettivi per fotografare una graffetta.

Il turista spaesato. Entra e ti fa tutte le domande del mondo. Nessuna sul negozio.

Il simulatore di orgasmo. Tocca la carta come fosse la pelle di Brigitte Bardot.

Il giustiziere. Prendo quello!’ e indica l’unico oggetto che non è in vendita di tutto il negozio.

Il metereopatico. Chiede lo sconto perché ‘non è giornata’.

Il sensuale. Ti corteggia per avere uno sconto di 8 centesimi.

Il coerente. Entra con 25 sacchetti di Prada, Armani e Gucci. Poi ti fa notare che la matita costa troppo.

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Una bella doccia gelata

La distanza tra te e l’asciugamano aumenta in base al freddo che hai.

Telefono e doccia sono collegati. Quando giri l’acqua, lui suona.

Gli shampoo hanno diverse funzioni ma tutti hanno come unico obiettivo quello di cecarti.

Se ti cade la saponetta c’è comunque un oggetto contundente che ti farà vivere l’esperienza.

Se canti il getto aumenterà di volume e ti troverai a fare i gargarismi.

Se si forma una chiazza di vapore ti farà il gesto dell’ombrello.

Se cade una goccia di shampoo devi avere le ventose per rimanere in piedi.

Ti possono vedere tutti, anche attraverso i muri.

La doccia non ti lava, sei tu che lavi lei.

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Lezioni di vita

Piedi a quattroruote

Tirare fuori la macchina dal garage. Tornare a guidare dopo parecchie settimane trascorse girando a piedi, in metropolitana, in bicicletta, a bordo di un fenicottero. Trovarsi immerso nel traffico con la gente che strombazza e ti urla ogni mossa che fai. Assistere a un incidente in cui tutti hanno torto ma sostengono di avere ragione. Vedere i pedoni che si gettano in mezzo alla strada con lo stessa logica con cui si lanciano i dadi del Monopoly: a caso. Girare 7 vite per un parcheggio e poi supplicare i vigili perché non ti diano una sanzione pari alla tredicesima (che non hai). Ricordarsi improvvisamente perché non prendevi più la macchina. Posarla nuovamente in garage, nascondere la chiave e massaggiare i propri piedi. Ce n’è di strada da fare.

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Lezioni di vita

Capire tutto del sonno durante l’insonnia

Se dormi poco poi il giorno dopo sei simpatico come un coguaro in calore.

Il pigiama ti rende sexy solo quando non c’è nessuno.

Il lavaggio della strada non ha un giorno preciso. Inizia sempre quando chiudi gli occhi.

Le coperte non sono state realizzate per riscaldare te. Ma l’ambiente che ti circonda.

L’insonnia e’ una problematica trasversale. E anche verticale, orizzontale, verticale e obliqua.

Il letto non è fatto per dormire ma per pensare.

I cuscini sono programmati per evitare la tua testa.

Il tuo letto non ha una misura precisa. Ma e’ sempre 20 centimetri più corto di te.

La zanzariera non è fatta per tenere fuori le zanzare. Ma per tenerle dentro. (cit rubata perché faceva troppo ridere)

Il comodino al buio si sposta. E dista sempre un centimetro dalle tue dita.

Il bicchiere d’acqua ai piedi del letto può anche essere minuscolo ma se lo rovesci sono subito Cascate Iguazu.

Sei sempre tu che svegli la sveglia.

I tuoi peluche sono nascosti bene. A meno che tu non abbia ospiti.

Se prima di dormire passi il tempo al telefono quando chiuderai gli occhi visualizzerai la bollletta.

Se sei riposato sarai troppo riposato per prendere sonno. Se sei stanco sarai troppo stanco per dormire.

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Lezioni di vita

Il momento della verità

Arriva il freddo e così ti tocca fare il cambio dell’armadio. Il tuo obiettivo è tirare fuori lui, il maglione più pesante che possiedi. Non si tratta di un semplice golf ma di un prodigio che ti terrebbe caldo anche se ti addormentassi nel frigo. Tra tutti i capi lo riconosci subito perchè é esteso come Detroit e pesante come un vaso ming riempito di terra (infatti, se l’anno prima l’hai riposto in alto per tirarlo giù ti serve una gru). I suoi pelucchi, quando si staccano, sono della granate, i suoi bottoni le prime ruote del carro e se ti graffi con la sua etichetta puoi chiedere consiglio a chi vissuto un’esperienza simile quando è stato morso da uno squalo. Ma questo è ancora nulla rispetto al momento più atteso, quello in cui devi provare a indossarlo. Hai un solo tentativo: se sbagli rimarrai per sempre stritolato nel suo tessuto e passerai a “dolcevita”. E così ti divincoli per 10 ore consecutive e finalmente riesci a fare sbucare la testa e le braccia. Ora che hai il tuo maglione pesante addosso hai così caldo che vorresti trasferirti in Antartide a vendere ghiaccioli. 

Apri le persiane pronto ad affrontare la bufera e scopri che è la giornata più bella di sempre. Entri nel freezer.

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Cosa mi fa capire che sono cresciuto

Mi preparavo per uscire all’orario in cui ora torno a casa;

bevevo 67 superalcolici e il giorno dopo ero un fiore. Ora assaggio il drink di un amico e il giorno dopo ho un cerchio alla testa che ricorda il logo delle olimpiadi;
Inizio a sbadigliare quando c’è ancora luce e se nessuno mi scrive faccio finta di nulla e inizio a sistemare il divano;
ho visto più film negli ultimi 2 anni che nei precedenti 28;
L’appuntamento da non perdere del fine settimana e’ fare la spesa;
Il venerdì mattina stiro. Il pigiama.

E la cosa più preoccupante e’ che tutto questo mi piace.

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Il momento del riposo

Ho ancora l’albero di natale in salotto. Anche con le luci a intermittenza;

Ho cercato il telecomando ovunque (in una casa di 8 metri quadrati) per poi trovarlo nel fondo della confezione di corn flakes;

Non trovavo più l’altro paio. Di scarpe;

Sono entrato nella mia doccia con le infradito;

Ho chiamato un gatto che non ho;

Parlavo al telefono e ho sputato una cicca giù dalla finestra;

Mi sono chiuso dentro casa e poi non trovavo più le chiavi.

Sono ancora qui.

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Un bravo zietto

I miei nipotini che si aggirano per casa mia e commentano.

Quella pianta e’ stecchita. Hai il pollice nero.

Il the lo faccio io. Tu ci avveleni.

Queste tazzine sono troppo sporche, non ci puoi nemmeno leggere il futuro.

Quante cicche vale quel quadro?

Un innaffiatoio a forma di lumaca e un cactus di plastica. Non crescerai mai (detto sospirando).

E’ così buio perché nascondi qualcosa.

Non sediamoci sul divano che siamo appena guariti.

Ci credo che vivi da solo. Mica ci state in due.

Lezioni di vita

Cose che ho capito (variazioni alle leggi di Murphy)

Se hai la febbre improvvisamente tutti tornano giovani e fanno la serata della vita, se tu sei in forma ti ritrovi fuori da solo nel set di ‘io sono leggenda’.

Se aspetti la telefonata della vita ti chiamano tutti e ripetutamente: da Fastweb a tua mamma;

Se temi di incontrare qualcuno fuori e non succede e’ perché hai incontrato qualcuno che ti sta ancora piu’ sulle palle;

I controllori sono figure mitologiche che si originano se ti scordi il biglietto;

Se sei stanco e di sera parcheggi dove non devi, al mattino non suona la sveglia e prendi la multa;

La gazzetta e i quotidiani non si esauriscono in edicola a un orario ben specifico. Finiscono sempre quando arrivi tu.

Se vuoi fare shopping non ci sono i saldi;

Se hai organizzato qualsiasi cosa all’aperto piove. Se vai al cinema fuori si abbronzano;

Se non guardi la partita la tua squadra del cuore vince lo stesso (o per noi interisti perde lo stesso);

Quando una bella ragazza ti guarda e’ fidanzata. Sposata. O lesbica;

Se confidi a qualcuno che sei felice ti puoi già scrivere il testamento. Tuo e suo (la felicità e’ contagiosa)